Sunshine Beach, Australia, 2009

Notizie dall’Australia!

Foto di gruppo nel parco“Le lezioni di surf erano l’attività che molti di noi attendevano con più impazienza, e non siamo stati delusi. Giunti alla Main Beach di Noosa ognuno di noi ha indossato la sua muta e preso una tavola, successivamente gli istruttori ci hanno mostrato le basi per alzarci in piedi e stare in equilibrio. Inizialmente nei nostri occhi c’era un po’ di sconforto per la consapevolezza della nostra goffaggine ma anche tanta voglia di provare: e cosi’ tutti in acqua!  C’e’ chi si e’ scoperto un talento naturale per il surf e chi un po’ meno ma alla fine tutti sono riusciti a “cavalcare l’onda”. E’ stata davvero una grande soddisfazione e una giornata molto emozionante. Il giorno successivo siamo stati a visitare l’università della Sunshine Coast dove uno studente ci ha fatto fare un breve tour del complesso. Per concludere la giornata siamo stati alla baia di Mooloobala dove abbiamo mangiato su una terrazza sul mare davvero bella! Una delle cose che mi ha colpito di più e’ la cura per gli spazi pubblici, sono meravigliosi!”. (Serena)

Koala“Saluto i miei genitori all’aeroporto, mi viene un magone terrificante e non riesco a parlare per qualche minuto…avvisto i miei compagni di viaggio e mi avvicino a loro…visto che siamo tutti assieme ci presentiamo e cominciamo a parlare e ridere e a questo punto paure e timidezze svaniscono velocemente! All’improvviso chiamano il nostro volo e ci incamminiamo verso l’aereo…da qui comincia il mio sogno. Accarezzare un canguro che spunta timidamente dal marsupio della madre, cavalcare le onde su una tavola da surf, guardare il sole che tramonta dalla riva dell’oceano, annusare l’aria e realizzare che quell’aria che hai appena respirato non appartiene al posto dove ti svegli di solito ma ad un mondo avventuroso completamente diverso, dove ogni giornata si distingue dalle altre. Questa dell’Australia e` stata un’esperienza straordinaria per me: ho conosciuto gente interessante, ho visto cose che non si vedono tutti i giorni e mi sono divertita molto e non m’importa se ci vogliono più` di 20 ore d’aereo per venire qui o se qualche volta devo chiedere alla mia famiglia ospitante di ripetere più piano o se tutti i giorni mangio cibo che non ho mai assaggiato…queste cose non sono importanti…quello che veramente conta e` avere una mente aperta a nuove esperienze e avere il coraggio di lanciarsi!!!”. (Gaia)

Uno spuntino per la strada“Il percorso per giungere all’isola di sabbia più grande al mondo inizia da Tewantin, località a ovest di Noosa Heads.  Si giunge dopo 2 ore nei pressi della località di Inskip dove ci si imbarca su un ferry: arrivati sulla spiaggia di Fraser Island si percorre il lato est dell’isola. E’ emozionante correre sulla sabbia, schivando le onde dell’alta marea, in mezzo a carcasse di alberi in mezzo alla spiaggia. Tutte le strade sono di sabbia, una di queste porta a “Central station”, un antico insediamento nel cuore di fitta foresta pluviale della parte meridionale dell’isola: alberi ad alto fusto sempreverdi, molti corsi d’acqua purissima, uccelli colorati e dai forti versi. Dopo un pranzo nell’area pic-nic in una mezzora abbondante si giunge, sempre a bordo dei fuoristrada, al lago Mckenzie (boorangoora in lingua aborigena), acqua cristallina in una stupenda cornice di sabbia bianchissima e foresta rigogliosa. Il bagno è d’obbligo. Al ritorno, sulla spiaggia incontriamo un dingo, specie di cane selvatico che sull’isola mantiene caratteristiche di purezza. Giunti sulla terraferma ammiriamo la bellissima Raimbow Beach con le sue sabbie multicolori e l’incantevole vista di Double Island Point. Al tramonto attraversiamo il largo corso del fiume Noosa”. (Cosimo)

Una carezza al kanguro“L’emozione di avvicinare questi animali giganteschi, vederli fino quasi a toccarli, e stupirsi di trovarli giocherelloni e curiosi. Sollevano la testa fuori dall’acqua ad osservare noi urlanti e gesticolanti a bordo di una barca che costituisce il centro di evoluzioni e giravolte maestose. Ci sorprendono con il loro soffio alto 2 metri e con i giochi di coda”. (Cosimo)

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