Dublino (Dun Laoghaire) 1, Irlanda 2010

(Meravigliose) Notizie dall’interno

PaesaggioCome qualcuno ha detto prima di me, giro di boa. Forse anche l’ora di fare un po’ il punto della situazione. O forse no. Anyway eccomi qui durante la bollente “disco night” a parlarvi della mia host family. Purtroppo, per il bene di questo racconto, niente folli psicopatici da film dell’orrore, solo host persone host normali (la parola “host” ricorda follemente la parola “bat” quindi batcaverna e batmobile diventeranno hostcasa e hostmobile).

I nomi sono in gaelico. Quindi niente spelling corretto. Bisogna accontentarsi di una brutale maccheronizzazione.

Hostdad: Greg. Rosso di capelli e un vero cuore irlandese. Carpentiere. Ama il kayak, la storia e i film dell’orrore. Non possiamo non andare d’accordo, almeno sull’ultimo punto.

Hostmum: Keva. Rossa pure lei. Parla ad una velocità semplicemente folle. E pronuncia le “t” come “sh”. Quasi una mamma vera, da quanto sta dietro a me e al mio host-compagno-di-stanza. Sempre disponibilissima. E cucina divinamente. Il pilastro della casa.

Hostsister #1: Sorcha. La più grande dei 3 host-fratelli. E sicuramente la più chiacchierona. E la più lenta a mangiare. Ma anche l’unica che non sia mortalmente timida, ma anzi una bella chiacchierona. Ci saluta come se ci conoscesse da sempre, ad ogni ora del giorno. Fa sentire a casa.

Hostbrother: Fionn. Il primogenito maschio. In casa c’è una splendida foto dell’alba del mattino in cui è nato. Ama i LEGO. E i monopattini.

Hostsister #2: Baebinn. La più piccola della covata con 3 inverni sulle spalle. Si arrampica come una scimmia più o meno dappertutto. Le sue principali attività sono mangiare e minare l’integrità di qualsiasi cosa le capiti sotto le manine. Un piacevole URAGANO.

Host?: David. Il ragazzo spagnolo con cui mi “contendo” la stanza. Uno scienziato pazzo. O qualcosa del genere. Si interessa di fisica e filosofia. E parla inglese benissimo. Ma ci stiamo comunque insegnando qualcosa di italiano/spagnolo. Andiamo benissimo.

Host-coniglio e host-pescerosso: Non pervenuti. Il coniglio non è in grado di capire che quando piove deve mettersi al coperto. Il pesce si trova in un coma permanente sul fondo di una boccia invasa dalle alghe. Di grandissima compagnia ambedue.

Insomma non c’è di che annoiarsi.
Da Dun Laoghaire è tutto. A voi studio“. (Albi)

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