Dundee 1, Scozia 2010

I ragazzi partiti a Dundee dal 1 al 15 luglio 2010 sono stati colpiti dalla gentilezza degli Scozzesi e dalla bellezza dei paesaggi… ci raccontano le loro impressioni.

 

“Non è vero che in Scozia piove tutti i giorni, noi abbiamo avuto un tempo abbastanza buono, con il sole per quattro giorni di seguito su sette. Nonostante questo in alcuni momenti c’è bisogno della giacca, ma l’esperienza ne vale la pena…!!  Il gruppo da subito si è trovato bene e si è unito, ci aiutiamo e siamo solidali. La nostra famiglia è gentile e comprensiva, ha una casa grande e un figlio di vent’anni. A noi è spettata una camera a testa, pulita e accogliente. Ci ha colpito molto la gentilezza e l’ordine che rispettano gli scozzesi. Per esempio bisogna rispettare la fila per l’autobus e non buttare niente per terra, cosa che rende le strade molto più pulite rispetto a quelle italiane. Il paesaggio è florido e verde, siamo sulla foce di un fiume e a volte nel tempo libero andiamo in spiaggia dove il vento muove le onde del mare.  Un’altra cosa che ci ha stupite è vedere alle undici di sera il cielo azzurro dominato ancora da una luce pazzesca. È un’esperienza da provare soprattutto per imparare l’inglese perchè è davvero utile vivere, anche se per sole due settimane, in una famiglia madrelingua.”  (Alessia, Francesca, Arianna)

“La Scozia non ci riserva certo il suo clima migliore per la gita a Dunkeld e Loch Tummel. Fin dalla mattina il cielo è coperto di nubi, che scaricano a terra una pioggerellina fine, di quelle subdole che si infilano sotto i vestiti e arrivano fino alle ossa. Qui in Scozia il cielo non è come in Italia, dove durante un temporale puoi consolarti che dopo dieci minuti spunterà il sole, qui le nuvole si scaricano poco a poco, si sforzano di rimanere il più a lungo possibile e ci riescono piuttosto bene, visto che non vedremo il sole per quasi tutto il giorno. Partiamo dall’Harris Academy verso le nove e in un’oretta arriviamo alla nostra prima tappa, Dunkeld. Un paesino piccolo, sviluppato prevalentemente su una sola strada, pieno di negozi, quelli che non vorresti vedere, aperti dalle nove, quelli che invece vorresti vedere, aperti dalle undici, nostro orario di partenza. Nessuno ritorna in pullman particolarmente esaltato, ma comunque molti di noi hanno fatto acquisti. Dopodichè pranziamo e partiamo alla volta del bosco di Birnam, non nominato nel programma. Per fortuna, perché così la sorpresa è ancora più grande. Senza fiato. La foresta è fantastica, silenziosa e soprattutto antica. Tutto al suo interno, anche quello costruito dall’uomo, le appartiene. Non è difficile immaginarsi elfi che giocano a nascondino tra le fronde e ninfe che si spruzzano sotto le cascate. Noi forse la disturbiamo, ne rompiamo il silenzio (non si sente nemmeno un uccello cantare), e allora lei si vendica, infatti alcuni di noi inciampano, tra i quali il sottoscritto, che riesce a cadere due volte di fila senza neanche riuscire a tirarsi compleatamente in piedi fra l’una e l’altra. Usciamo, io un po’ a malincuore, dalla foresta per recarci a Loch Tummel. Il viaggio è luuuuuuungo. Perdo la cognizione del tempo, so che ci stiamo muovendo solo perché dietro il finestrino il paesaggio cambia. Insomma, cambia nel senso che a greggi di pecore si alternano mandrie di mucche. Dopo 20 greggi e 19 mandrie, cioè due ore, arriviamo a Loch Tummel, altro Passeggiata in campagnaluogo fantastico. Dal punto panoramico la vista è meravigliosa. Mi piacerebbe poter dire che l’acqua brilla sotto i raggi del sole, ma malauguratamente non posso. Non importa. Il lago se ne sta placido e immenso sotto i nostri occhi, che però si soffermano molto anche sul souvenir shop. Scherzi a parte, il lago vale davvero una visita. Oltre al punto panoramico non c’è però molto altro da vedere, per cui risaliamo sul pullman e, qualche gregge dopo, mezzi addormentati arriviamo a casa. Non so dire se oggi sia stato il giorno più bello, so soltanto che mi è piaciuto, come tutto, del resto. I nuovi amici, l’incomprensibile accento scozzese, la gentilezza della host familiy e lo junk food a colazione, pranzo e cena sono un mix che rende questa vacanza indimenticabile e troppo corta.” (Uno studente)

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