Guildford, Inghilterra 2011

Grazie a questa vacanza a Guilford, i ragazzi hanno avuto l’occasione di confrontarsi con un’altra cultura. Ci raccontano le loro impressioni sul loro blog.

Parlare con i ragazzi delle altre nazionalità si sta rivelando un utilissimo modo per migliorare l’utilizzo del mio inglese, perché per capire e per farci capire dobbiamo sforzarci a parlare inglese. Ormai ho instaurato un buon rapporto di amicizia con moltissimi ragazzi e penso che mi dispiacerà non poterli rivedere più.”

“Tornato a Bologna sono sicuro che mi mancheranno molte cose. Tutti gli amici che mi sono fatto a Guildford mi definiranno per tutto il corso della mia vita. Sopratutto le persone di altre nazionalità che non potrò più incontrare. Un’altra cosa che mi mancherà saranno le facce di tutti alla vista del cibo servito a ogni pasto. Poi ovviamente non scorderò Londra.”

“Prima di venire qui , mi avevano avvertita che (il cibo) era qualcosa di immangiabile, che non poteva nemmeno essere definuito cibo, ma io pensavo che avessero esagerato. Era esattamente come l’avevano descritto, purtroppo! Ero abituata alle lasagne, alla pizza, alla pasta perfettamente cotta, ai tortellini della nonna! E ora per ben due settimane dovevo mangiare cibi per niente allettanti! Questa è una differenza radicale! Per non parlare dei modi di fare! Qui sono tutti carini, leali e generosi, in Italia siamo leggermente egoisti, e noi veniamo prima di tutto, di solito. Qua c’è molto verde, ovunque giri la testa vedi un bel prato con molti alberi, in Italia vedi un prato solo se sei fortunato, e i pochi che vedi sono secchi e privi di acqua”.

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