Portland, U.S.A. 2012

 

Alcune delle pagine di diario dei ragazzi partiti per gli Stati Uniti d’America!

“La cosa che non dimenticherò mai sarà sicuramente la festa del 4 luglio. Per questa grande occasione la mia famiglia mi ha portata a Seattle ed è stato a dir poco fantastico. La mattina abbiamo fatto la colazione in un tipico coffee shop americano dove in ogni piatto c’era la bandiera americana; dopo, per l’intera mattinata, abbiamo girato questa favolosa città scoprendone ogni angolo. La cosa più bella però è stata la sera quando, dopo cena, abbiamo preso delle seggioline e delle coperte e ci siamo seduti tra la folla in mezzo al parco di Seattle per aspettare i fireworks. In quel preciso istante mi sono sentita una qualsiasi ragazza americana che aspettava con ansia l’inizio dello spettacolo con la propria famiglia. Forse ciò che non dimenticherò mai non sono i negozi che popolano la metropoli di Seattle o i meravigliosi fuochi d’artificio ma è il fatto di essermi integrata e soprattutto di avere acquisito una seconda famiglia e di essere riuscita a farne parte.” (Alice)

“Di queste due settimane io non dimenticherò mai il nervosismo con cui ero decollata da Bologna e che ancora mi accompagnava all’atterraggio a Portland: «Cosa succede se non mi piace la famiglia? O se io non piaccio a loro?»  Ma un abbraccio – aiutato dalle venti ore di viaggio – fa passare tutto! Mi ricorderò sempre di come il mio stomaco reclamasse il cibo a tutte le ore e di come protestasse quando si saltava il pranzo perché negli States è un «pasto opzionale». Non dimenticherò mai come qualsiasi cosa «made in U.S.A.» sembri sempre migliore di ciò che abbiamo in Italia. La strana parlata che abbiamo assunto tutti nel nostro gruppo rimarrà impressa nella mia mente: è funny infatti come anche nei nostri discorsi in italiano ci siano in mezzo spesso anche delle parole english. Non dimenticherò le persone che ho incontrato nè tantomeno la seconda famiglia che ho trovato e la simpatia e la gentilezza che hanno sempre regnato sovrane sia nell’ambiente casalingo che fuori.” (Camilla)

“Di questa esperienza mi mancherà la sensazione di poter portare qualcosa di nuovo e interessante sia agli altri che a me: ad esempio qui a Portland, solo dire di essere italiana, vieni accolto con parole sognanti, allegria e, anche da parte della mia famiglia ospitante, c’è stata subito la curiosità di conoscere le mie abitudini, la vita di una ragazza o un ragazzo in Italia, quindi disponibilità ad accogliere le differenze. Riguardo a me, questa esperienza mi farà ripensare con nostalgia a cosa significhi vivere qui, perché mi hanno sempre coinvolta con naturalezza nella loro quotidianità, quindi mi mancherà sperimentare una diversa routine: è stato emozionante andare all’allenamento di canottaggio con la mia host sister, non solo perché mi sono divertita, ma anche perché ho capito cosa conti per lei, ovvero, tra le altre cose, lo sport, come anche per le due sorelle che praticano calcio e nuoto. Quando sono uscita insieme a lei e due sue amiche a fare shopping e girare Downtown, quella è stata un’occasione per chiacchierare e rilassarsi anche tra coetanei e non solo in famiglia, come spesso succede. Infatti sono molti i momenti che si trascorrono tutti insieme, genitori e figli, dalle serate trascorse a fare giochi di società, ai giri in bici, o divertendosi anche facendo gite fuori città, oltre alla calma di ogni giorno. Siamo anche stati in un adventure park, percorrendo sentieri sospesi nel vuoto da albero ad albero e ho messo a dura prova le mie vertigini. La possibilità di fare uno scambio è unica, non andando poi a scuola la mattina si sta davvero tanto insieme a loro e questo è un bene sia per il mio inglese, sia per il legame che comunque si crea. Mi mancherà molto non sentirmi più coinvolta nei discorsi e nelle giornate di questa famiglia, per due settimane in ogni caso ci siamo conosciuti e io sono dipesa totalmente da loro; l’ anno prossimo avrò un’altra corrispondente, ma la cosa positiva sarà ricominciare tutto da capo. Non si tratta infatti solo di fare un viaggio e visitare luoghi nuovi, questa esperienza è soprattutto un modo per conoscere altre persone, un’altra famiglia, per dare vita ad un rapporto, si spera duraturo, oltre oceano.” (Marta)

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