Inghilterra – Greenwich I turno

“Volando fra le nuvole…”
3 di mattina: suona la sveglia, accidenti devo andare in aeroporto!!! L’incontro è fissato tra l’edicola e lo stand dei souvenir alle 4, cominciano ad arrivare i partecipanti, qualche faccia conosciuta ma una cosa ci accomuna tutti: addormentati e in partenza per Greenwich! (…)
Il viaggio è piacevole tanto da dare la possibilità di scambiare qualche parola con i nuovi compagni di avventura (…)
Volando tra le nuvole eravamo tutti spensierati e fiduciosi di riuscire a rendere questa una delle migliori esperienze della nostra vita!
Isabella & Elena P.

“In viaggio”
(…) Quello che ci ha colpito di più è stata la quantità di mezzi di trasporto con le quali ci si può muovere in città: ogni mattina, per muoverci, dobbiamo prendere bus, metropolitana e treno (…) l’organizzazione e il rispetto delle regole è migliore rispetto a Bologna (…) un altro aspetto positivo dei trasporti è che sono sempre in orario e che da essi si possa vedere di un’ottima vista della città, soprattutto dal treno che passa sul Tamigi e mostra una bella visuale di Canary Wharf”
Giulia & Stella

“La sera”
(…) Ci siamo molto divertiti soprattutto la sera in discoteca in barca sul Tamigi: siamo riusciti a vedere il London Bridge, il Tower Bridge, St Paul’s e tutte le vie principali che costeggiano il fiume: nel frattempo, si poteva anche ballare!
Quando siamo passati sotto il Tower Bridge ci siamo tutti affacciati per ammirare il ponte più famoso di London, che meraviglia!!! (…)
Elena A. & Silvia

“Il volto della citta’”
Londra è una metropoli frenetica che racchiude in se tante piccole scoperte da fare. Con le prime visite ai musei e ai luoghi fondamentali, abbiamo avuto l’occasione di scoprire che la capitale non è solo il “fuggifuggi” dell’ora di punta, ma che ha anche aspetti piu tranquilli e affascinanti. Primo fra tutti ci ha stupito St.James’s Park, un’oasi verde al centro del caotico rush metropolitano: pelliccani, cigni, scoiattoli fanno da padrone a questo centro verde, dove i suoni dei clacson sono solo un eco lontano. Coinvolgente è stato poi vedere come il quartiere delle grandi societa, Canary Wharf, possa apparire totalmente diverso solo se visto dall’interno o dall’esterno: durante la serata Disco in battello, infatti, ci hanno fatto da sfondo quei grattacieli dal tocco quasi romantico  che, visti dall’interno della metropolitana, apparivano così grandi e maestosi da farti sentire insignificante. Casca a pennello il detto “Non giudicare un libro dalla copertina”, la Londra movimentata e labirintica può infatti rivelarsi la romantica città sul Tamigi e stupirti con piacevoli sorprese.
Erica & Federica

“Il silenzio di una citta’ rumorosa”
Entrare in una realtà nuova ti catapulta nel provare centinaia di diverse emozioni allo stesso tempo. Dimentichiamoci di tutti i nostri pregiudizi e delle nostre abitudini e cerchiamo il più possibile di avvicinarci ad un qualcosa di diverso dal solito. Tutto ciò che ci pare così strano alla fine si può rivelare piacevole o meno. L’unica cosa che dobbiamo essere disposti a fare è quella di provare ad ampliare i nostri orizzonti, sperimentando, esplorando ciò che ci circonda: il paesaggio, con i suoi mille colori e volti che lo compongono, vuole indicare quanto sia davvero importante avere la possibilità di scoprire come gente che vive a migliaia  di kilometri da te si comporti, facendoti capire  quanto sia vero dire che siamo tutti “cittadini del mondo”. Una delle cose che si notano maggiormente all’interno della societá, è l’infinito frastuono della metro che continua a percorrere per ore il suo viaggio: pendolari che vivono a stretto contatto con uno stile di vita che noi nemmeno potremo sorreggere, la bellezza del rumore di qualcosa che pulsa come il cuore di questa immensa cittá, emozioni impagabili…Passando invece verso un aspetto meno rincuorante, viene senz’altro al primo posto lo stesso rumore che tanto fa lavorare gli inglesi. Si sa, ogni cosa ha i suoi pro e contro, ma a volte credo anche che un attimo si possa respirare senza che nessuno sovrasti il silenzio di chi ama connettersi con se stesso… ogni tanto.
Michele

“Le persone che ho incontrato”

Un autista che ha avuto una brutta giornata che può solo peggiorare, quando un branco scalmanato di italiani abborda l’autobus.
Uno studente spagnolo che viaggia tanto, vede molto, ascolta tutto e parla poco.
Una donna di madre italiana e patria britannica, un mix delizioso e paffuto.
Un maestro in carrozella che sa farti volare con la musica.
Uno studente cinese, scusate, di Honk Kong, a cui piacciono le foto di gruppo con cinquanta persone di almeno tre nazionalità diverse, come minimo.
Una padrona di casa che dirige bambini, studenti, lavori e asilo come un direttore di orchestra veterano.
Uno che, davanti all’edificio che raccoglie la migliore arte europea degli ultimi otto secoli, balla a torso nudo.
Un adorabile bimbo in giro per casa. (…)
Uno studente italiano che gironzola per Londra, palco su cui si esibisce una sconfinata troupe di umanità.
Vediamo chi è in scena oggi.
Marco 

“Ho imparato che…”
Ho imparato a non preoccuparmi quando veniva annunciata una pizza per cena. Infatti, non era propriamente pizza cio’ che veniva servito comunque una cosa piuttosto gradevole.
Si e’ infranta anche l’immagine degli “spagnhetti alla bolognese” che mi ero creato: seppur strani, anche essi seppur strani erano ben lontani dall’ incubo che temevo. Ho imparato ad apprezzare il disordine parziale, o meglio la forma di ordine non definito ma neppure fuori controllo, che e’ giunta ad essere dominante nella camera […].
Andrea

 

“La gita che piu’ mi e’ piaciuta”
Venerdi’ 11 Luglio siamo andati a Brighton, nonostante il tempo sfavorevole, ci siamo armati di ombrello, carichi per il mare. Appena arrivati ci siamo imbattuti nella figura piu’ imponente della citta’: il Brigthon Pier molto famoso per essere la location di un videoclip di Fabri Fibra. Scesi dal pulman, ci siamo diretti verso il Sea Life Center, l’acquario dove sono esposte numerose specie di pesci, granchi enormi e tartarughe mastrodontiche. […] Nel pomeriggio i piu’ temerari si sono fiondati in spiaggia ad ammirare il mare tra i gabbiani che svolazzavano e i canoisti che remavano.
Niccolo’&Antar

“La scuola e il corso”
La scuola, situata a Greenwich, sembra sia dislocata in tre sedi abbastanza vicine. Gli ambienti scolastici sono abbastanza attrezzati, sopratutto quello della sede centrale, le cui aule sono per la maggior parte dotate di LIM, registratore e altri strumenti utili alla lezione. […] Si lavora quasi sempre in coppia e spesso siccome le classi sono miste, con ragazzi di altri paesi, in modo da ridurre l’uso dell’italiano al minimo”
Emanuele

“Il volto della citta’”
Forse la prima parola che potremmo utilizzare per descrivere la citta’ di Londra e’ variegata: infatti questa citta’ si compone diversamente a seconda delle zone. Alcune spiccano per il loro gusto retro’ e vintage, altre come la zona di Canary Wharf, si distinguono per la maestosita’ con cui i grattacieli si impongono sulla citta’, al contrario delle piccole case semi-degradate che sono situate principalmente ai margini del centro. […]. Un famoso letterato inglese Samuel Johnson affezionato alla propria citta’ scrisse: “quando un uomo e’ stanco di Londra, e’ stanco della vita, perche’ a Londra si trova tutto cio’ che la vita puo’ offrire”
Elena B. & Lucia

“La cultura inglese”
Per prima cosa e’ giusto sfattare alcuni luoghi comuni in cui noi italiani abbiamo sempre creduto: non e’ vero che gli inglesi prendono il the’ alle 5 del pomeriggio, questo lusso e’infatti riservato alle sole classi sociali ricche e a quelle nobili e non e’ nemmeno vero che la classica colazione inglese e’ uova e bacon, ma in realta’ toast e marmellata […].
Se la nostra cultura puo’ essere definita del caos e della confusione, quella inglese invece e’ quella dell’ordine e della precisione: gli inglesi, infatti, amano la puntualita’ e sono fortemente attaccati alle regole imposte dalla societa’, questo si puo’ vedere tutti i giorni nei piccoli gesti quotidiani dei londinesi come, per esempio, il fatto di formare file ordinate alle fermate degli autobus e sui marciapiedi o di stare a destra salendo le scale mobili nella metro.
Incredibile come due Paesi cosi’ vicini siano allo stesso tempo cosi’ diversi.
p.s. il cibo inglese fa davvero schifo non e’ un luogo comune – purtroppo!
Bruno

“Qui il cibo e’…”
Mangiabile. Noi siamo state fortunate perche’ la signora che ci ospita ci ha espressamente detto che ama cucinare e infatti fino ad ora non siamo andate incontro a brutte esperienze. Il suo cibo e’ relativamete buono per essere inglese, sempre relativamente piccante e speziato, accompagnato da salsine strane e da una quantita’ di riso usato al posto del pane. […] Frutta e verdura sono scomparse, ma niente paura! Ci hanno mandato un messaggio e hanno detto che ci rivedremmo a casa.
Stella & Giulia

” Le persone che ho incontrato”
Come ogni viaggio anche questa avventura a Greenwich ci ha dato l’occasione per incontrare nuove persone e di venire a contatto con realta’ diverse. Girare per strada e venire urtati da gente troppo impegnata per rendersi conto della tua esisitenza fa capire che la cultura del rush londinese preveda che ognuno va’ da se e non guardi in faccia a nessuno. Questo aspetto burbero si scontra poi con la gentilezza e la cordialita’ delle persone che ti ospitano, che si rendono disponibili ad avere due figlie in piu’ per quindici giorni. Una homestay mum che ci chiama quattro volte solo per ricordarci del succo nel frigo e una sorella acquisita che si ingegna ad insegnare il twerking a due europee come noi con la mobilita’ di un palo.
L’esperienza inglese e’ anche un’ avventura e un’opportunita’ di fare amicizia con altri italiani, francesi, turchi, e confrontare assieme le diverse culture o semplicemente avere qualche amico in piu’ con cui fare balotta una volta tornati a Bologna. L’ incontro con persone di piu’ nazionalita’ fa capire che l’apparnza non e’ tutto e chi magari, ad una prima occhiata, sembra scontroso e/o maleducato, in realta’ ha addosso una maschera per proteggersi e, cercando un approccio, si possono scoprire cose che senza andare a fondo non si immaginerebbero mai.
Federica&Erica

“La natura”
Guardi fuori dalla finestra, vedi la pioggia che cade per terra, foglie stracolme d’acqua e la gente che corre per ripararsi al più presto. L’elemento in natura che contraddistingue questo paese da quello in cui viviamo è senza dubbio questo: la pioggia.
Parchi enormi e scoiattoli temerari che si avvicinano il più possibile a noi per qualche briciola. È un insieme di cose, tanti piccoli dettagli che ti fanno capire quanto sia unico e particolare il posto in cui ora siamo: l’aria che si respira è diversa, più pulita, ennesima cosa che tanto un essere umano può invidiare.
Passano i giorni, ormai il traguardo è vicino e un aereo per Bologna ci aspetta. La voglia di ritornare alla vita di tutti i giorni è sotto lo zero, ma si sa, prima o poi deve arrivare anche quel momento, triste ma inevitabile.
Per quanto riguarda le cose che perderemo andandocene, non posso dimenticare la tranquillità che molti posti ci donano, i rumori che la quiete porta, i silenzi dei piccoli movimenti delle foglie che si spostano. Guardando in cielo, le nuvole si spostano, cambia il tempo nell’arco di pochi secondi, il tuo umore muta in base a ciò che la tua pelle percepisce e ti sembra di sentire freddo, […] L’Inghilterra è e sempre sarà: il verde, l’aria e tutto quello che si ha sempre voluto scoprire: se stessi.
Michele

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