U.S.A. – Portland (Oregon)

1 luglio Che dire…dopo 12 ore di volo abbiamo raggiunto finalmente la nostra meta, l’ America. America, il nostro sogno, dove tutto appare incredibilmente enorme ma allo stesso tempo così affascinante: edifici altissimi e spazi immensi. All’arrivo, dopo aver superato i numerosissimi e duri controlli di sicurezza, abbiamo trovato ad aspettarci i nostri corrispondenti americani. Sono apparsi subito molto aperti e disponibili e ci hanno portato subito a vedere qualche posto interessante della città dove abitano, Portland. Nonostante il jet lag abbiamo ben affrontato la giornata. Per cena la mia famiglia mi ha portato in un buonissimo ristorante americano per gustare le specialità del paese. Alle 10 di sera siamo andati a dormire, ormai distrutti, ma felici per la giornata trascorsa. (Livia)
2 luglio L’appuntamento di oggi era alla Keller Fountain, nel centro di Portland. Molti di noi non abitano vicino al centro, io ad esempio ho scoperto che la casa della mia corrispondente si trova in mezzo a una foresta mentre fino a ieri ero convinta di averla trovata su Google Maps: gli spostamenti in macchina diventano perciò indispensabili, abbiamo impiegato quasi un’ora ad arrivare.Dopo aver chiacchierato un po’ abbiamo subito camminato verso il Japanese Memorial, dedicato ai giapponesi perseguitati 30 anni fa in America, i quali venivano raggruppati in una sorta di campi di concentramento.Dopodiché siamo andati al Chinese Garden: non ne avevo mai visto uno prima, ma è più grande di quanto sembra da fuori. Ci sono delle sale dedicate all’attività che si vuole fare, come la sala da the e quella di scrittura. Nella seconda c’era una particolare penna (bǐ 笔) che si intinge in acqua e con cui si può scrivere su un foglio che dopo circa un minuto assorbe quello che si è scritto e che è quindi riutilizzabile.Abbiamo poi mangiato i panini che ci eravamo preparati in un parco e abbiamo chiacchierato un po’, e per concludere da veri italiani abbiamo preso un caffè al Caffè Umbria lì vicino (finalmente). Dopodiché ci siamo salutati e ognuno ha proseguito con i propri corrispondenti.  (Francesca)

 

3luglio Oggi noi italiani e la maggior parte dei nostri corrispondenti americani abbiamo passato la mattinata al Japanese Garden. E’ caratteristico per i vialetti ordinati, le carpe e i ruscelli immersi nel muschio. Dopo una tranquilla passeggiata siamo andati al Rose Garden, dove, come dice il nome, ci sono tante varietà di rose. Seduti nel parco abbiamo deciso con un po’ di fatica ed incomprensione di non andare allo zoo: noi ragazze siamo tornate ‘downtown’ a fare shopping e gli altri sono probabilmente andati a casa di Hanna. Con la mia famiglia dopo essere tornata a casa abbiamo cenato in giardino (alle 6 del pomeriggio!) con un’inaspettatamente buona zuppa di pollo. Dopo cena mi hanno portata nel negozio di vinili più grande ed antico della città, dove ho comprato tre fantastici dischi. E’ stata anche oggi una giornata molto intensa, e sto finalmente legando con Kira, la mia corrispondente. Non posso non dire che tutte queste esperienze che noi italiani stiamo vivendo qui sono ‘so american’. (Caterina)
4 luglio, festa nazionale americana. Noi europei normalmente pensiamo che questa sia una festa in grande stile con fuochi d’artificio e “party all the time”.. Beh i fuochi d’artificio ci sono eccome, ma questa festa è diversa da come si crede: non tutte le persone la sentono allo stesso modo, e molti hanno modi diversi per festeggiare, c’è chi va al Blues Festival che inizia il 3 di luglio e continua fino al 6 dello stesso mese, (il quale purtroppo è a numero chiuso perciò sfortunatamente io non ci sono potuta andare) e c’è chi si gode i fuochi d’artificio direttamente dal suo giardino. Ho incontrato Martina verso le otto quando ci siamo seduti per terra vicino al fiume, prendendo posto per vedere i tanto attesi fuochi. La cosa divertente è stata che un poliziotto ci ha detto di allontanarci perché non era sicuro rimanere là, quindi ci siamo spostati finendo davanti a dei ragazzini che fin da subito hanno iniziato ad accendere piccoli petardi! Infine, alle ore 10 e 5, lo spettacolo è cominciato, 25 minuti di meravigliose sfumature di viola, blu, rosso, oro e bianco a illuminare il cielo, specchiandosi sull’acqua e sulle vetrate dei grattacieli, uno spettacolo indimenticabile! Happy 4th of July everyone!  (Giulia)
5luglio Il giorno seguente il 4 luglio, la festa dell’indipendenza, la mia host family mi ha portata sulla Oregon coast dove ho trascorso una rilassante giornata al mare, passeggiando per la spiaggia. Nonostante facesse freddo e non potessimo andare in acqua, alcune persone surfavano e altre andavano in bicicletta o con le beach bikes.Passato mezzogiorno, abbiamo pranzato in un bar/ristorante con dei deliziosi nachos e hamburgers. In seguito siamo andati a comprare dei dolci in un negozio, il Bruce’s Candy Kitchen e poi abbiamo raggiunto Giulia, Sam e sua madre e ci siamo seduti in spiaggia a parlare. Dopo altre 2 ore di viaggio in macchina siamo tornati a casa e la sera siamo andati al Blues Festival, dove eravamo già stati il giorno precedente, insieme ad Henry, Sergio, Max e Andrea. La domenica invece, dopo pranzo, siamo andati al teatro “Deb Fennel auditorium” a vedere un musical: The Music Man. La sera ho cucinato gli spaghetti per la mia host family che ha apprezzato molto!  (Martina)
6luglio Oggi è stata una giornata impegnativa qui a portland per me. Il cane mi ha svegliato leccandomi la faccia alle 8:30 del mattino, è la seconda volta che lo fa e so che ripeterà questo atto atroce in futuro. Dopo il traumatico risveglio i genitori del mio ospitante mi hanno portato a mangiare un breakfast burrito degno di nota per le sue dimensione tipicamente americane, dando così un traumatico risveglio anche al mio stomaco. Ovviamente, dopo un risveglio tale ho avuto bisogno di qualche ora per riprendermi e sono rimasto un po’ in casa insieme al mio amico, pianificando sul da farsi durante la giornata. Dopo aver steso i nostri piani verso l’1 abbiamo pranzato e mi sono stupito che il mio stomaco non mi si fosse rivoltato contro. Alle due abbiamo incontrato Carlotta e il suo ospitante Jordan con cui siamo andati a fare l’attività più temuta dal novanta per cento della popolazione maschile, lo shopping. Dopo di che abbiamo incontrato Hannah e Livia e siamo andati al cinema dove abbiamo visto un film fin troppo americano per i miei gusti, se mi si può passare il termine. Sono sul letto, scrivendo cosa ho fatto oggi e sperando che vi interessi realmente quello che state leggendo, ora però voglio andare a letto quindi vi lascio, ciao ciao o come dicono qua bye bye!!! (Sergio)
7luglio Seconda settimana qui a Portland. Oggi gli altri sono andati sopra al Aerial tram, una funivia che collega la parte bassa della città con un imponente ospedale. Io non ci sono andata perché il mio corrispondente Americano si è svegliato tardi… Ci siamo incontrati alla Powell, la più grande libreria degli USA, dove abbiamo incominciato un’intrigante caccia al tesoro. Eravamo divisi in due gruppi, ragazzi contro ragazze. La  gara è durata 45 minuti e abbiamo dovuto cercare oggetti e fare foto. Incredibilmente hanno avuto la meglio i ragazzi! Tutti insieme siamo andati a mangiare nei food court, un simbolo della città. Durante il pomeriggio eravamo decisi a recarci in un parco dei divertimenti, ma sfortunatamente era chiuso. Quindi abbiamo cambiato i nostri programmi e siamo andati in un meraviglioso il parco vicino al fiume, dove è possibile fare il bagno. Ora sta per cominciare un concerto in stile country. Oh  wow… this is America! (Carlotta)
8luglio Seattle, orgoglio dello stato di Washington si erge imponente tra un grande corso d’acqua ed un lago.La città reincarna l’ideale di citta americana :  inconfondibile skyline, strade trafficate,ecc. Seattle è tuttavia solo una delle tante gloriose attrazioni che ho potuto visitare con la mia famiglia con la quale ho passato o uno splendido week end tra le coste del pacifico e i monti innevati. (Andrea)
9luglio L’escursione di oggi era sulle dragon boat. Si tratta di grandi  canoe con circa una ventina di posti. Il nome proviene dalla sua caratteristica testa di drago posta sulla punta dell’imbarcazione, peccato però che questa ne era sprovvista. Sul dragon boat si pagaia “comodamente” seduti su assi di legno. Dopo una brave spiegazione della tecnica, siamo saliti sulla barca. La partenza non è stata delle migliori poiché bisognava pagaiare a tempo ed essere perfettamente sincronizzati. Appena abbiamo preso il ritmo è andata meglio e sono cominciate le competizioni tra maschi e femmine sulla massima velocità della barca, i primi hanno avuto la peggio essendo in netta inferiorità numerica. Presto la stanchezza ha avuto la meglio e siamo scesi per mangiare il pranzo al sacco. Nel pomeriggio alcuni si sono dati allo shopping nel più grande centro commerciali della città, così da approfittarne degli sconti e dei pezzi favorevoli. (Riccardo)
10luglio I giorni passano velocemente, mi sembrava ieri di essere arrivata ma invece la partenza si fa sempre più? vicina. Oggi tutte le famiglie ci hanno portato a visitare i meravigliosi panorami che la Gorge dell’Oregon offre: siamo andati alla scoperta delle affascinanti Multnomah Falls, cascate che regalano uno spettacolo meraviglioso agli spettatori. In seguito abbiamo risalito la montagna e abbiamo intrapreso una stancante camminata, che è stata ripagata da una vista mozzafiato. Quale miglior modo per fare esercizio fisico!! Per la seconda parte della giornata ci siamo recati alla Gorge vera e propria, una gola che si distende per qualche chilometro ed anch’essa, come le cascate, regala una interessante vista per gli occhi. La Gorge si è rivelata un divertente percorso: bisognava camminare nell’acqua, arrampicarsi sui tronchi, scalare le rocce…insomma qualcosa di veramente nuovo per noi italiani! (Livia)
11 luglio Oggi è stata più che altro una giornata di relax, sia per me che per Sam, infatti abbiamo fatto “colazione” a mezzogiorno, una bella colazione a base di bacon, uova, pane e burro. Una delizia. Con noi c’era anche la fidanzata di Sam, Kaden, che è una ragazza veramente simpatica e dolce, talmente dolce che mi ha regalato un cd su cui ha messo tutte le canzoni dei 5sos (i miei cantanti preferiti) solo perché sapeva che io non potevo comprare l’album! Ammetto che delle lacrime di commozione sono scese sulle mie guance! Tutti e tre siamo andati al Lloyd Center (non sono sicura di come si scriva, comunque è un grande centro commerciale a tre piani) , lì abbiamo incontrato Martina, Sergio, Andrea e Riccardo insieme ai loro americani! Tra shopping e risate, alla fine ho parlato in spagnolo con un cameriere (facendo impallidire Kaden, perché non sapeva che lo studiavo ahah), fatto una foto con un Shop Assistant simpaticissimo, provato tre mila capi diversi, è costretto Kaden a indossare un vestito (che su di lei era perfetto!) !! Verso le sette e mezza il gruppo si è diviso, è noi tre siamo ritornati a casa, dove abbiamo ordinato una pizza e noleggiato Frozen, il cartone Disney!! Inutile dire che abbiamo cantato tutte le canzoni del cartone a squarciagola come se non ci fosse stato un domani 😉 È stata una giornata divertentissima, finita alle due di mattina!! 😀 (Giulia)
12luglio Il 12 luglio ho passato la mattinata in casa perché Talia, la mia corrispondente americana doveva lavorare in piscina.Dopo pranzo siamo andate ad una fiera, la Street Fair, abbiamo guardato le bancarelle e poi ci hanno raggiunte Francesca, Oriana, Carlotta, Jordan e Caterina.Verso sera siamo andate a casa della migliore amica di Talia perché era il suo compleanno e dopo aver cenato, abbiamo guardato il film “10 things I hate about you” e siamo rimaste a dormire da lei. (Martina)
13 luglio Domenica mattina ci siamo rilassati in casa e ho preso un po’ di tempo per riordinare la camera.  É stato il primo e unico giorno in cui ha piovuto e perciò faceva un po’ più freddo. Questo non ci ha però impedito di andare al pool party a casa di Chris, dove abbiamo passato una piacevole serata con i ragazzi americani e i loro genitori tra piscina e barbecue. (Caterina)

14 luglio Oggi siamo andati nell’ufficio del sindaco ad incontrare il rappresentante degli scambi internazionali di Portland. Abbiamo parlato della nostra esperienza in queste due settimane e dopo aver imparato alcune curiosità sulla città abbiamo fatto merenda con i famosi voodoo donuts dai gusti… particolari. Alla fine della riunione abbiamo risposto ad un questionario riguardo le famiglie ed il programma di queste due settimane e poi abbiamo proseguito downtown con i corrispondenti americani per le ultime ore di shopping prima della partenza. (Francesca)


 

 



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