Progetto Horizon

La Prof.ssa Gioia Maccheroni, docente del Liceo Galvani di Bologna, ci racconta qualcosa sul Progetto Horizon, del quale è referente.

“Il progetto, nato nel 1992 dall’intraprendenza di alcuni docenti di diverse scuole e diversi Paesi Europei, aveva ed ha, tutt’oggi, l’obiettivo di formare fra i giovani la coscienza di cittadinanza europea, pur nel rispetto e la valorizzazione delle peculiarità di ogni popolazione.

La rete di scuole partner (Liceo Galvani di Bologna, Liceo Galilei di Verona, Bethel Gymnasium di Bielefeld, Longsands College di St Neots, Cambridge, Cornehert Gymnasium di Harleem, Parnu Lycee di Parnu, in Estonia, School nr 1215 di Mosca, Liceo Josè Ribeira di Xativa, Spagna) organizza annualmente attività su tematiche diverse con modalità di scambio.

Per esempio, nel corso di quest’anno scolastico alcuni nostri studenti sono andati a Mosca per approfondire l’artigianato russo, a Bielefeld , per studiare impronte genetiche e dna e risolvere un caso lavorando nei laboratori di Medicina Legale di Munster, andranno alla “waterweek” in Olanda, in maggio per analizzare l’acqua dei canali e come diventa potabile nei pressi delle dune, grazie a microorganismi.

Il nostro Liceo, a sua volta, dal 18 al 23 marzo ha quest’anno ospitato quattro ragazze russe, quattro estoni e sette olandesi coi rispettivi insegnanti, venuti per frequentare un laboratorio teatrale con performance finale che ha preso spunto da alcuni testi di Stefano Benni.

Si tratta , insomma, di un lavoro incessante, ma pieno di soddisfazioni per me che coordino le varie azioni; si tratta di un bel girotondo di opportunità ed esperienze, di comunicazione e libero scambio fra pari, che i nostri studenti finora coinvolti, hanno sempre molto apprezzato e la Dirigente Scolastica, Prof.ssa Sofia Gallo, ha sempre fermamente appoggiato, nella convinzione che ampliare gli orizzonti dei giovani, contribuire a creare una solidarietà cosciente europea, e un’efficace capacità di comunicare fra le nuove generazioni, siano una buona base per affrontare i tempi duri che stiamo vivendo”.

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