“Gymnasium Auf der Schmelz”, Vienna, Austria 2009

Anche questo scambio fa parte di “Ripartiamo con la scuola”, progetto promosso dall’Ufficio Giovani del Comune di Bologna, grazie a un cofinanziamento della Fondazione Carisbo, nell’ambito del Forum Giovani 2007/2008, coordinato dalla Provincia di Bologna.

La Schmelz è diversa

La nostra scuola è nel quindicesimo distretto di Vienna (Austria) e si chiama Schmelz. L’architettura della nostra scuola è eccezionale, perché al centro della scuola c’è un atrio, dove gli studenti possono giocare a calcio durante la ricreazione ed è usato anche per eventi particolari. Ma non solo l’architettura è speciale, abbiamo vinto anche il secondo premio per “La Scuola Più Sana”.

Deniz Tueyel, Daniela Walehrach & Isabella Dominowski

“Quando siamo arrivati a Bologna, tutti erano molto nervosi perché non sapevamo come sarebbero state le famiglie. Le nostre Famiglie erano molto simpatico e tutti abbiamo mangiato benissimo; il primo giorno siamo stati molto stanchi e abbiamo fatto niente di molto importante ma il sabato ovviamente siamo andati in discoteca, come no?

Il prossimo giorno siamo stati in pizzeria dove abbiamo mangiato cosi tanto che ci ha fatto male lo stomaco. Il lunedi siamo andati con gli italiani a scuola, che è molto diversa della nostra scuola a Vienna. Siamo rimasti tutta la mattina a sentire lessioni e dopo questa esperienza abbiamo fatto una visita guidata nel centro di Bologna.

Il martedi abbiamo visto Ferrara che è una bellissima citta. Faceva caldo e cosi potevamo girare e vedere delle chiese e altre cose interessanti. Mercoldi mattina abbiamo visitato una fabbrica di caramelle.

Il signiore che lavora là ci ha fatto vedere diversi processi i produzione e alla ci hanno regalato un coffanetto di caramelle. Dopo avevamo un pomeriggio libero per comprare delle cose. Il gioverdi siamo stati a Ravenna in autobus. Dobbiamo visto le chiese molto conosciute per i famosi mosaici che ci sono piaciuti molto. FINALMENTE siamo andati al mare, ma c’ era molto vento e avevamo un pò freddo.

Il Venerdi siamo stati al Comune di Bologna dove adesso stiamo scrivendo questo testo.

Grazie per questa esperienza.

I Viennesi

Marlene Winteregger e Marine Thurner

Unsere Gruppe bildete sich aus Schuelern dreier Klassen, naemlich der 7A, 7C und 8B da wir alle in der 5. Klasse Italienisch als 2. Lebende Fremdsprache waehlten. Unsere Sprachkenntnisse in Italienisch haben wir daher in 3-4 Jahren gesammelt. Wir wohnten bei unseren Partnern, Schuelern des Liceo Laura Bassi.

Waehrend unseres einwoechigen Aufenthaltes besuchten wir die Sehenswuerdigkeiten im Zentrum Bolognas, die Bonbonfabrik “Dietorelle”, sowie die Staedte Ferrara und Ravenna.

Das Wetter war sehr wechselhaft, an einem Tag war Gewitter, an dem anderen war es sommerlich warm.

Wir stellten fest, dass es hier in Bologna, im Unterschied zu Wien, mehr Chaos auf den Strassen herrscht. Man kennt keine Zebrastreifen und Tempolimits. Was uns besonders gefallen hat, waren die unzaehligen Arkaden die uns Schutz vor Regen boten und uns das Shoppen erleichterte. Das Essen war ueberall koestlich und in Mengen vorhanden! Viele der Wiener Schueler meinten, dass sie um einiges zugenommen haetten.

Im Grossen und Ganzen hatten wir trotz kleiner Probleme einen angenehmen Aufenthalt!

Il nostro gruppo consiste di participanti di tre classi diversi e siamo nel terzo anno dell’ italiano come terza lingua.

Qui a Bologna abbiamo abitato dalle famiglia dei nostri correspondenti del Liceo Laura Bassi.

Durante il nostro soggiorno abbiamo visto varii monumenti del centro di Bologna, abbiamo visitato la fabbrica di caramelle “Dietorelle” e siamo andati in gita a Ferrara e Ravenna.

Il tempo era abbastanza variabile, c’era di tutto tra il freddo e il caldo, incluso vento e pioggia fortissima.

Troviamo che a Bologna, a differenza da Vienna, ci sia più di confusione sulle strade – il traffico è veramente pazzesco. Non ci sono strisce pedonali e limiti di velocità. I portici ci hanno piaciuto molto, erano una buona protezione contro la pioggia durante lo shopping. Il cibo è deliziosissimo e abundante. Tanti studenti viennesi pensano di aver messo qualche chilo in più. A parte di qualche piccola problema abbiamo avuto un soggiorno bellissimo!

Ecco le impressioni degli studenti bolognesi della classe 4a E del Laura Bassi, in visita a Vienna in dicembre 2008

Tra le pareti di casa ONU…

“Ragazzi! Appiccicatevi l’adesivo ed entriamo!”

Così ha inizio la nostra avventura “extraterritoriale” a Vienna, all’ ONU.

192 bandiere multicolore ci accolgono festose e ci sovrastano per tutto il tempo in cui la guida ci introduce che cosa sia l’Organizzazione delle Nazioni Unite.

Schermi pieni di orari e appuntamenti a cui interpreti e dirigenti interessati sono convocati, ascensori che salgono e scendono continuamente sono una sorta di routine.

Veniamo in seguito portati in una delle sale di conferenza e qui scopriamo che chi vi siede, deve essere o un’interprete che ha reso la lingua straniera studiata la sua seconda lingua madre (… chissà se ce la faremo anche noi! ) e persone di alto livello; in queste sale, infatti, vengono trattate tematiche di tipo economico, sociale, ma soprattutto che riguardano problematiche del mondo intero.

Ma ecco che i nostri occhi vedono per la prima volta un frammento di pietra lunare regalato all’ONU dalla NASA, un satellite che ha avuto l’onore di “vivere” per qualche tempo nell’universo e una tuta utilizzata da un astronauta in una missione spaziale; e tutto ciò perché è stata allestita una mostra in occasione dell’anniversario della nascita dell’ONU con reperti, appunto, donati dalla NASA.

Ultima attrazione che abbiamo potuto vedere è stata una scultura che mostrava una ragazza che, un tempo, prima del furto, portava una colomba in mano, simbolo della pace, e che ora protende le mani vuote!

Elena Marchesini 4E – Liceo Laura Bassi

Sono una studentessa tedesca che è venuta con un scambio di intercultura in Italia. Quando ho saputo che i miei compagni di classe avrebbero fatto uno scambio a Vienna sono stata felicitissima di partecipare. A Vienna sono stata ospitata presso una famiglia in cui il padre era turco e la mamma americana. In questo modo davvero la mia esperienza è stata “interculturale”! Abitudini, cucina, lingua, il ruolo della famiglia e dei suoi componenti: quante cose diverse ho potuto confrontare, quante esperienze riporterò con me in Germania!

Anna-Lena Mielke, 4E- liceo Laura Bassi

Ecco il video realizzato da CodecTV!

 

 

 

 

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