IsART Arcangeli e scuola Noroeste2 di Maputo

Nell’ambito del progetto di gemellaggio tra scuole italiane e mozambicane, Nafamba Xikolwene – Vado a scuola, promosso dalla Cooperazione Italiana a Maputo, la scuola Noroeste 2 di Maputo e l’IsArt Arcangeli di Bologna hanno avuto l’occasione di conoscersi e collaborare a distanza alla creazione di un rapporto di amicizia e formazione reciproca.

Nel 2008 studenti e insegnanti dell’IsArt e del Liceo Copernico di Bologna, gemellato con la scuola primaria Chirimba I di Caia (Sofala), si sono recati in Mozambico per conoscere di persona i loro “gemelli” e nel 2009 sono arrivati in Italia gli studenti mozambicani.

Nel 2008 e nel 2011 un gruppo di studenti e docenti di alcune scuole secondarie di Bologna (Liceo Copernico, Isart Istituto d’Arte, Istituto Rosa Luxemburg) si sono recati in Mozambico, mentre nel 2009 e 2010 le scuole di Bologna hanno ospitato due delegazioni della scuola Noroeste 2 di Maputo.
Il report con foto e racconti dell’arrivo degli studenti mozambcani e le attività artistiche cui hanno partecipato: Da Maputo a Bologna: storia di un gemellaggio scolastico

Così racconta il prof. Sorrini dell’IsArt
“Il progetto ha favorito la conoscenza del Mozambico e del suo patrimonio umano e culturale attraverso la conoscenza dell’arte e della letteratura mozambicana. Più che la storia, sono state la conoscenza della letteratura e della produzione artistica del paese africano a mostrare ai partecipanti  le vere sembianze di una nazione che tenta di ovviare ai danni di una secolare violenza epistemica, naturale conseguenza del dominio coloniale, attraverso il contributo culturale e cultuale indigeno (condizione imprescindibile  per la pacifica costruzione di una nuova identità nazionale).
Che impatto, secondo Lei, ha avuto sugli studenti coinvolti nel viaggio?
Chi si misura con l’insegnamento sa che il nostro lavoro non consente di valutare nell’immediato il frutto di apprendimenti che mostreranno risultati tangibili solo nel tempo, a volte nel corso di un’ intera vita. Per gli studenti vale quanto scritto sinora: il confronto con l’Altro diventa incontro e non scontro solo quando impari a misurarti con la diversità in maniera propositiva e non preconcetta. Tale processo non è scontato, visto che fin da bambini viviamo l’incontro con l’altro come un momento di tensione, la crescita può avvenire solo attraverso un processo cosciente e costante di conoscenza e accettazione dell’Altro. Il mondo globalizzato costituisce per le nuove generazioni un’opportunità di conoscenza sterminata e alla portata di un click, il rischio però è quello di sedimentare una cultura sincopata e superficiale, che tende alla falsa esotizzazione e alla trasformazione della cultura/tradizione altrui in folklore. L’insostituibilità del viaggio ricolloca le cose al loro posto, conferendo un valore positivo alla “diversalità” dei valori, svelando tutti i limiti di una supposta, quanto impraticabile, universalizzazione di principi validi e applicabili in ogni dove (appunto universali).

Il video realizzato durante l’esperienza di scambio dalle scuole bolognesi:
>Bologna a Maputo: andata e ritorno oltre i confini dell’indifferenza. Prima parte
http://www.youtube.com/watch?v=nrhstYbgclg

>>Bologna a Maputo: andata e ritorno oltre i confini dell’indifferenza. Seconda parte
http://www.youtube.com/watch?v=pFJ-42WhDJc

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