Liceo Copernico e Scuola Chirimba 1 di Caia (Sofala)

studenteNell’ambito del progetto di gemellaggio tra scuole italiane e mozambicane Nafamba Xikolwene – Vado a scuola, promosso dalla Cooperazione Italiana a Maputo – Ambasciata d’Italia, nel 2008 studenti e insegnanti del Liceo Copernico gemellato con la scuola primaria Chirimba di Caia I (Sofala) si sono recati in Mozambico per conoscere di persona i loro “gemelli”.

Ecco le impressioni di studenti e insegnanti e il video realizzato durante l’esperienza di scambio
>Bologna a Maputo: andata e ritorno oltre i confini dell’indifferenza. Prima parte
http://www.youtube.com/watch?v=nrhstYbgclg

>>Bologna a Maputo: andata e ritorno oltre i confini dell’indifferenza. Seconda parte
http://www.youtube.com/watch?v=pFJ-42WhDJc

Leggi il report Da Maputo a Bologna: storia di un gemellaggio scolastico.

Bianca, studentessa, ha risposto così alle nostre domande:

Come mai hai deciso di effettuare questo tipo di esperienza di gemellaggio?
Fin dal primo giorno in cui ho scoperto che la nostra scuola aveva aderito a questo progetto di gemellaggio la voglia di partecipare direttamente all’esperienza è stata forte. Quello che mi ha spinto ad impegnarmi con tutte le mie forze per essere una dei protagonisti è stato il desiderio di mettermi in gioco con tutta me stessa e poter vivere da vicino una realtà molto diversa dalla “nostra” sotto tanti aspetti.

Ti ha attirato il fatto che fosse un Paese non europeo? Se sì perché?
Il fatto che fosse un paese non europeo ha attirato ancora di più la mia attenzione perché non avevo mai viaggiato fuori dall’Europa e perché mi sarebbe piaciuto poter “toccare con mano” una realtà, come quella mozambicana, di cui avevo una rappresentazione stereotipata, in gran parte dovuta alle immagini che di frequente ci propongono i mass media.

La Prof.ssa Franca Poli ci racconta dell’impatto che questa esperienza ha avuto sia dal punto di vista personale che professionale.
“Il viaggio ha rappresentato per me una grande occasione per riflettere su quanto veramente si cela dietro l’enunciato “dialogo tra le culture e i popoli”: l’esperienza diretta con la diversità culturale, sociale ed economica di questo paese mi ha consentito di caricare di significato la parola “scambio”. Spesso, quando si pensa all’Africa senza viverla, si immagina una realtà da aiutare, come se quella ricchezza , umana prima di tutto – ma non solo – non fosse per noi la testimonianza importante e vitale di valori ormai smarriti….

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