Maputo a Bologna, maggio 2012

A maggio 2012 Bologna ha ospitato per due settimane due giovani artisti mozambicani, vincitori di un concorso promosso dalla Scuola Nazionale di Arte Visuale di Maputo in collaborazione con Yoda, e il loro professore. All’occasione del festival it.a.cà, hanno animato un workshop di batik nel parco della Montagnola.

Il video del workshop di Batik, prima occasione di incontro tra artisti dei due Paesi:

I giovani artisti coinvolti nel progetto condividono le loro impressioni:

Callisto, professore di arte e di storia in Mozambico, spiega in dettagli la technica del batik, dalla scelta del tessuto alla tintura.

Rapul ha iniziato a usare la tecnica del batik cinque anni prima, quando ha cominciato a frequentare la scuola nazionale di arte visuale di Maputo. In questi anni ha sperimentato diverse tecniche, da quelle più semplici a quelle più complicato, fino a partecipare quest’anno al concorso di batik che gli ha dato l’opportunità di vincere e di venire a fare quest’esperienza in Italia.

Claudia, artista mozambicana, dichiara: “Io ho delle aspettative molto molto alte perché ho avuto l’opportunità di visitare l’Accademia, e ho visto che ci sono dei talenti molto validi, e quindi la cosa che mi aspetto è che i giovani che parteciperanno al workshop oggi riescano a dare il meglio della loro arte, della loro espressione artistica.”

Salvatore Giammaresi, vincitore italiano del concorso di Flash fumetto, spiega la collaborazione che si costruirà fra le due squadre artistiche durante questo workshop: “Noi della sezione Yoda faremo un lavoro collettivo assieme ai ragazzi del Mozambico in un panello un po’ più grande dove rappresenteremo Bologna e l’incontro col Mozambico.”

Emanuele Racca, l’altro vincitore italiano, esprime un punto di vista interessante sui punti di contatto fra le due tecniche, quella del fumetto e quella del batik: “alla fine è molto simile a utilizzare Photoshop, perché si lavora a livelli, a sovrapposizione di strati trasparenti praticamente, perché dove non viene coperto il colore per l’appunto viene sovrapposto quello poi all’immersione successiva e quindi i colori si vanno a mischiare, a sovrapporre. Quindi è molto simile alla colorazione che viene utilizzata per i fumetti.”

 

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