Clémentine Pace, 2013

Durante tutto il mese di marzo del 2013, l’illustratrice francese Clémentine Pace è in residenza artistica a Bologna nell’ambito delllo scambio di artisti fra Flashfumetto e l’ECLA di Bordeaux. Clémentine è ospite della residenza Nosadella Due, dove lavora al progetto La fabuleuse histoire du cinema. A la decouverte du 7ème art, che prevede la realizzazione di un volume sulla storia del cinema dedicato all’infanzia, che verrà  pubblicato entro il 2013 dalla casa editrice Mama Josefa, specializzata nell’editoria per ragazzi e all’avanguardia nell’affrontare tematiche culturali complesse, etnografiche e antropologiche.

Il libro si articolerà in vari capitoli che, dalla storia del Clémentine Pacecinema con i fratelli Lumiere, Melies e Alan Crossland, ai vari generi che l’hanno attraversato dal western agli adattamenti dei libri per ragazzi della saga del Signore degli anelli, al mestiere del cinema, dalle sale di produzione alla musica, agli affetti speciali, fino all’animazione del primo Biancaneve come dei manga di Miyasaki, per arrivare all’esplorazione di diverse realtà geo-politiche dall’Iran a Bollywood fino al cinema messicano, esploreranno tutti gli aspetti del cinema con un approccio enciclopedico che rende il volume non solo un libro per ragazzi ma anche un importante strumento per gli adulti, utile ad accedere ad un tema così popolare ma al tempo stesso così complesso come il cinema. Aproffitterà del suo soggiorno qui per arricchire questo libro grazie a una collaborazione con la Cineteca di Bologna. Il frutto di questa collaborazione potrebbe essere un capitolo supplementare dedicato al cinema italiano.

All’occasione dell’open studio di Clémentine Pace svoltosi il 14 marzo alla residenza Nosadelladue, abbiamo intervistato la giovane illustratrice. Ecco alcuni estratti:

  • “Come mai in residenza d’artista in Italia?

Una delle ragioni per cui sono qui è che ci sono pochissime residenze artistiche per gli autori e illustratori per bambini in Francia. Ce ne sono molte per artisti contemporanei, per musicisti, per compagnie teatrali ma per illustratori e autori di libri per bambini ce ne sono pochissime – da quello che so. Dove abito, nella Regione Aquitaine, c’è l’ECLA che propone ogni anno dà la possibilità di venire in Italia per una residenza artistica. Quindiho fatto subito richiesta per candidarmi. E poi trovo importante che sia in Italia, a Bologna, e che il mio soggiorno coincida con la Fiera Internazionale del libro per ragazzi. E’ la mia prima residenza, quindi sono molto contenta di essere qui!

Sono stata colpita anche dalla reputazione della cultura italiana che è piuttosto forte. Mi attrae il lavoro di alcuni artisti ed illustratori italiani e desideravo scoprire questo paese, che non conoscevo, e questa città.

  • Parlaci del tuo progetto di residenza…

E’ un progetto pensato dalla casa editrice Mama Josefa,che pubblica libri per ragazzi e ha una linea editoriale abbastanza particolare perché si propone di offrire dei libri-documentari che attraggono dal punto di vista grafico e plastico. L’idea di avere un libro con il quale i bambini possano esplorare un argomento e appropriarsene attraverso il gioco. Quindi ci sono nello stesso tempo l’aspetto documentario (la parte di testo), e le immagini e giochi con cui apprendere divertendosi.

Questo libro sul cinema è il sesto o il settimo libro di questa casa editrice giovanissima. Esiste da soli due anni. L’idea è nata dall’assenza di libri per ragazzi sulla storia del cinema in maniera generale, e anche dal fatto di poter condividere un’arte che è piuttosto recente ma che cambia molto rapidamente.

Su questo progetto stiamo lavorando in quattro: l’editrice, l’autore Denis Ferrand che insegna cinema, l’illustratrice (io), più una persona che rilegge i testi, si chiama “consigliere scientifico”, che certifica la validità del progetto.

  • Che progetti hai per questo mese a Bologna?

Andrò alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna. E’ la prima volta quindi non so ancora bene come si svolgerà, proverò a presentare il mio lavoro. A parte questo, ho l’intenzione di scoprire la città, gli “ateliers”, tutto quello che si fa qui a Bologna…”

Nel video dell’intervista, Clémentine ci spiega anche le diverse tappe del lavoro di illustrazione, e ci fa vedere alcuni disegni che saranno inseriti in questo libro sul cinema.

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