La nascita di un progetto raccontata dal suo creatore: Andrea Cammelli

L’avvio e il potenziamento degli scambi di giovani e insegnanti a livello
internazionale faceva parte integrante di un progetto di più ampio respiro
che avevo voluto qualificare “Dalla scuola al sistema formativo integrato” […] pensato per le esigenze di un sistema produttivo locale sempre più proiettato verso una dimensione europea e internazionale.

[…] L’aspirazione dell’Assessorato era quella di compiere una sperimentazione positiva, estensibile successivamente all’intero sistema scolastico cittadino e di potere rappresentare un punto di riferimento importante nell’ambito del dibattito, avviato in quegli anni, sulla riforma della scuola secondaria a livello nazionale. Rilevante fu l’apporto del Comitato Tecnico Scientifico (formato da studiosi e ricercatori di alto livello: mi limito a ricordare Pier Ugo Calzolari, Romano Prodi, Giuliano Cazzola, Roberto Grandi, Luigi Pedrazzi, Carlo Poni) ma anche il sostegno del Provveditore agli Studi Francesco Finocchiaro.

[…] Contemporaneamente […] cresce anche il ritmo degli scambi scolastici che cominciano ad essere riconosciuti e valorizzati non solo dal Quirinale ma anche dalla Casa Bianca a Washington e dalle Nazioni Unite a New York. Tutto ciò finisce per avviare il contagio  anche verso istituti statali: fra i primi l’Istituto Tecnico Rosa Luxemburg e il Liceo  Copernico. Sono anni di grandi riflessioni sull’opportunità di estendere gli studi a livello internazionale. Qualche anno dopo, nel 1987, decollava a livello europeo il progetto Erasmus.

D’altronde, come scriveva John Steinbeck nel 1962, “le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone”.
Andrea Cammelli

 

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