Matilde Callari Galli racconta il progetto CulTuRe a Tuzla

Sono grata a Doriana Bortolini per aver voluto includere in questa iniziativa editoriale il progetto Tuzla che ci ha visto alcuni anni addietro lavorare insieme nella sua ideazione e nella sua realizzazione. Ed è con gioia e anche con una dose di soddisfazione che ora, a distanza di tre anni dalla sua conclusione, lo ripercorro. È un progetto di cooperazione internazionale denominato CulTuRe, coordinato dal Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, dal Comune di Bologna e dal Comune di Tuzla, realizzato grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e grazie alla collaborazione con alcune associazioni non governative della Bosnia Herzegovina. I miei sentimenti sono dettati da molte cause: aver terminato un progetto valutato positivamente sia dai suoi partner sia da altre agenzie che ne sono venute a conoscenza; constatare oggi che alcuni suoi risultati hanno continuato ad essere presenti e attivi nella realtà bosniaca; poter affermare sulla base della nostra esperienza che il compito, spesso considerato difficile, di porre in rapporto istituzioni diverse che per di più lavorano in paesi diversi possa invece realizzarsi senza alcuna turbolenza; avere la dimostrazione di quanta conoscenza e crescita culturale possa provenire a tutti gli attori di quei progetti che mettano alla loro base la valorizzazione di specificità culturali in vista di obiettivi comuni. Obiettivo principale di CulTuRe è stato il rafforzamento delle capacità e delle competenze dei funzionari del Comune di Tuzla e degli attori locali che si occupano di promozione del turismo e di gestione di relazioni internazionali, ritenendo questi due ambiti componenti rilevanti per lo sviluppo sostenibile della città. Obiettivi più specifici sono stati la valorizzazione delle risorse culturali della città, la redazione di un documento strategico per lo sviluppo del potenziale turistico, con particolare riferimento al turismo culturale, il rafforzamento delle capacità degli operatori turistici e museali di Tuzla e Bologna, la valorizzazione delle risorse culturali della città di Tuzla, la diffusione del modello di intervento realizzato attraverso il progetto.
Matilde Callari Galli

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