E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 153 del 3 luglio 2012 la Legge n. 92 del 28 giugno 2012 recante le disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita, la legge che disciplina il mercato del lavoro.

La legge arricchita dal contributo del Parlamento, tocca molteplici aspetti del mercato del lavoro:

una distribuzione più equa delle tutele dell'impiego, attraverso il contenimento dei margini di flessibilità progressivamente introdotti negli ultimi vent'anni e l'adeguamento all'attuale contesto economico della disciplina del licenziamento individuale;

un più efficiente, coerente ed equo assetto degli ammortizzatori sociali e delle relative politiche attive;

l'instaurazione di rapporti di lavoro più stabili, attraverso la conferma del contratto di lavoro a tempo indeterminato come contratto prevalente e meccanismi di valorizzazione e premialità per la stabilizzazione dei contratti di apprendistato e a termine.

Per ottenere questi risultati, la riforma individua alcune macro-aree di intervento, in cui sono coinvolti gli istituti contrattuali, le tutele dei lavoratori nel caso di licenziamento illegittimo, la flessibilità e le coperture assicurative, i fondi di solidarietà, l'equità di genere e le politiche attive.

Tra le varie disposizioni, assumono particolare rilievo le modifiche alla disciplina di alcune tipologie contrattuali, quali il contratto a tempo determinato, l'apprendistato, il lavoro intermittente, il lavoro accessorio. Altre disposizioni intervengono a modificare la disciplina in materia di collocamento al lavoro dei disabili ed altre ancora ad introdurre meccanismi di contrasto al c.d. fenomeno delle dimissioni in bianco.

Per approfondire l'argomento consulta anche la guida alla riforma Fornero scritta da Wikilabour e il manuale di sopravvivenza per atipici, precari e professionisti.