Come un uccello in volo di Fariba Vafi
Francesca Miglioli

Una 35enne casalinga iraniana. donna fossilizzata in una quotidianità che detesta, in cui è moglie trascurata e madre riluttante, è la voce narrante di tutto il romanzo. Alla ricerca di una definizione di se stessa in un contesto in cui non riesce a sostenere nessuno dei ruoli che la società le ha attribuito, pervade con le sue riflessioni vivide ed amare ogni descrizione.

La storia prende avvio con un vivido accavallarsi d'immagini, odori e metafore della Teheran contemporanea. Tutta l'interiorità di questa donna profondamente insoddisfatta si riversa nei piccoli gesti di una quotidianità che si svolge prevalentemente in una casa sudicia e stretta di un quartiere difficile, unico spazio in cui tentare di comporre un'armonia famigliare inesistente.

Divisa tra un marito ossessionato dall'idea dell'emigrazione verso il Canada come risposta a tutte le difficoltà, due figli difficili e una madre che ha solo rimproveri per lei, la protagonista, quasi invisibile a se stessa, inizia un processo di auto-rivelazione legato alla riscoperta di un passato sepolto da lunghi anni di silenzio.

La morte solitaria del padre nella cantina di famiglia nell'assoluta indifferenza della madre, la sorella cosmopolita senza figli che ha lasciato il paese senza voltarsi indietro, e infine la partenza del marito che la lascia sola ad affrontare enormi difficoltà economiche, scandiscono le sue giornate di rabbia obbligandola ad una nuova presa di consapevolezza.

Al momento del ritorno del marito, non rimane che esplorare quello spazio di libertà interiore a lei sola riservato, scoprendo nelle parole un rifugio migliore dei silenzi nati dalla paura, dalla violenza e dalla sfiducia.

Ben lontana dallo stereotipo della donna mediorientale conosciuto dai lettori occidentali, la voce narrante di "Come un uccello in volo" presenta una realtà femminile inedita dell'Iran contemporaneo, grazie allo stile denso, asciutto e lievemente ironico dell'autrice, la cui biografia appare filtrata nei racconti della protagonista.

NOTA SULL'AUTRICE
:
Fariba Favi e nata nel 1962 a Tabriz, in Iran.
Fin da giovane coltiva il sogno di diventare scrittrice, e pur vivendo lontana dagli ambienti letterari della capitale, riesce ad imporsi all'attenzione della critica e dei lettori.
Del '96, "Come un uccello in volo"é il suo primo romanzo tradotto anche in italiano, vincitore in patria dei premi Golshiri e Yalda.
Attualmente l'autrice vive con la famiglia a Teheran.

Titolo
: Come un uccello in volo
Autore: Fariba Favi
Edizioni: Ponte33
Pagine: 132
Prezzo: 14 euro