Il Comune di Bologna, per favorire la creazione di una memoria condivisa di quel tragico 2 agosto, da tramandare anche alle generazioni più giovani che non lo hanno vissuto in prima persona, ha voluto quest'anno la nascita di un blog che raccoglierà, come in un collage, i ricordi soprattutto delle vittime.

Anche grazie al materiale messo a disposizione dall'Associazione famigliari delle vittime, sarà possibile una navigazione personalizzata tra i nomi, le immagini e le storie di tutte quelle persone che quel giorno si trovavano in stazione, anche solo di passaggio, e sono state coinvolte nella tremenda esplosione.

"Questa è un'iniziativa molto bella, ricordare il 2 agosto con i volti e le storie delle vittime credo sia estremamente significativo. Sovente le vittime vengono dimenticate, e spesso in queste grandi tragedie appaiono interessanti solo per gli aspetti macabri della loro morte. La lapide indica dei nomi con le età, raccontare le loro storie fa capire come dietro vi siano state persone con speranze sogni prospettive violentemente interrotte. Credo siano le stesse aspirazioni di chi guarda quella lapide oggi - spiega Paolo Bolognesi, Presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna - Le storie sono in gran parte quelle di persone che andavano o tornavano dalle ferie, di famiglie che andavano a trovare parenti altri che andavano per lavoro, storie normali a volte molto banali. In fondo qual è la differenza tra noi e loro? Noi non eravamo in stazione in quel momento".

Fino al 2 agosto, ogni giorno, verranno pubblicati nuovi post, che potranno essere condivisi anche sui social media: l'hashtag da usare su twitter è #2agosto1980.

E' inoltre nato, d'intesa tra il Tribunale e l'Archivio di Stato di Bologna, un progetto per la digitalizzazione e il recupero conservativo dei fascicoli processuali su fatti di terrorismo ed eversione dal 1971 al 2004. Tra i principali processi nel progetto Un archivio per non dimenticare, anche quello della strage di Bologna. La consultazione dalla banca dati dell'archivio di Stato dovrebbe essere possibile tra due anni.