Camping #3: Barokthegreat
"Kind of magic" - con performance di Plumes dans la tête e Barokthegreat, screening di Prince Rama/Julian Bozeman e live di Zeus! e Vokodo.
Raum, 15 dicembre 2011

Di  Elisa Cuciniello

Bacchette incrociate su un tamburo e un grande triangolo nero rovesciato, fumo, neon blu: all'ingresso negli spazi di Raum, tutto riporta al mistero e ben presto la formula magica è svelata. Il vero "ABRACADABRA" della serata è il ritmo, parola d'ordine che innesca e riverbera in tutte le performance di "Kind of Magic", terzo appuntamento di "Camping" affidato questa volta al duo romagnolo Barokthegreat.
Nato dall'idea di far incontrare energie creative diverse, "Camping" è il nuovo progetto di Xing che riesce a portare allo scoperto i cortocircuiti innescati dalla convivenza di mondi immaginari. Così era stato già con Hundebiss e poi con Orthographe e Presto!, ma  l'accampamento che Barokthegreat ha condiviso con Plumes dans la Tête, Prince Rama/Julian Bozeman, Vokodo e Zeus! si è rivelato di una forza travolgente, grazie alle potenti sessioni ritmiche e alla capacità di costruire derive di gioco e di ironia.
Una pedana ospita l'assolo di batteria di Lorenzo Tomio (cuore musicale dell'anima di Plumes dans la Tête, insieme a Silvia Costa); poi quello stesso basamento inizia a prendere vita avanzando nello spazio fino a costringere il pubblico a cambiare "palco" (e punto di vista): diventa così motore primo di un movimento che è già suono, in quanto inscritto in un principio acusmatico di oggetti in oscillazione.
Spostatisi nel "salotto buono" del Raum le immagini psichedeliche del video che Bozeman ha creato per i Prince Rama prendono il sopravvento e le sonorità orientaleggianti del trio bostoniano si inzuppano nel beat più dance. La fascinazione per le pratiche di meditazione ritrova infatti nell'esercizio di una lezione di aerobica, esercizio così caro all'immaginario degli anni '80 eppure ancora così attuale, la forza di un moderno rituale occidentale tecno, in cui il corpo può farsi veicolo di un'esperienza utopica.
Ancora onde sonore, stavolta quelle prodotte da Leila Gharib, che insufflano nel corpo di Sonia Brunelli uno stesso movimento ondulatorio, mantrico, disarticolando ogni giuntura in una danza spiralica.
La magia dei corpi si incarna poi nei corpi-voce di Vokodo e Zeus!: maestri della ripetizione e dell'eco, i due gruppo officiano una cerimonia di distorsioni e pestate di batterie. Diego Codognola aka Vokodo è un prestigiatore di corde vocali e pedalini, unici strumenti magici per creare flash sonori in quattro quarti e beatbox esilaranti. Esperti distorsori del mondo delle sette note, invece, gli Zeus! (Luca Cavina e Paolo Mongardi, già membri di gruppo molto noti come i Calibro 35, Trangender, Rebelde, e altri) sorpassano agli incroci tutti i generi musicali con loop e riff che, senza un fine apparentemente logico, trascinano nel vortice generato da due sole bachette (magiche) e un potente basso full optional.
Con "Kind of magic" Barockthegreat e compagni danno vita a un vero e proprio habitat in cui costruire esperienze che ripensano alla magia per ridarle forma mettendo in connessione trame profonde e cucendo costellazioni di pensieri e dinamiche espressive.