Affitti agevolati a Bologna: come funzionerà

14 maggio 2020

In arrivo un milione di euro di incentivi che saranno destinati ai proprietari, in modo da promuovere il ribasso sugli affitti e sostenere gli affittuari con reddito medio-basso che si trovano in difficoltà economica per l'emergenza sanitaria. Le misure sono rivolte anche a studenti, lavoratori in mobilità e assistenti sanitari  


Ieri 13 maggio 2020 abbiamo partecipato alla conferenza tenuta dal sindaco Virginio Merola insieme all’assessore alla casa e all'emergenza abitatativa Virginia Geri e a Matteo Lepore, assessore alla cultura, promozione della città e rapporti con l'Università.

Il sindaco Merola ha iniziato il discorso parlando della crisi portata dall’emergenza sanitaria, crisi che potrebbe protrarsi fino al prossimo anno. È in questo quadro che il Comune di Bologna – grazie alla collaborazione con l’associazione dei piccoli proprietari e i sindacati degli inquilini – ha deciso di avviare un protocollo per il sostegno agli affitti agevolati.

Il protocollo, obiettivi

Il protocollo consiste nello stanziamento di una serie di incentivi indirizzati ai proprietari, con l'obiettivo di sostenere la rinegoziazione degli affitti.

Il Comune ha messo già a disposizione un milione di euro: l'obiettivo è sostenere affittuari con reddito medio-basso che si trovano in difficoltà economica a causa dell’emergenza sanitaria e persone che per questo possono rischiare lo sfratto.

Le misure privilegeranno in modo particolare, ma non esclusivo, contratti che coinvolgano famiglie e lavoratori a basso reddito che hanno subito gravi perdite economiche durante l'emergenza sanitaria e studenti fuori sede a basso reddito e meritevoli secondo i criteri stabiliti dall’Azienda Regionale per il diritto allo studio ER.GO o il cui reddito familiare abbia subito sensibili riduzioni.

Per ulteriori informazioni consulta il Protocollo d'intesa.

Gli incentivi

 Gli incentivi saranno erogati a

  • locatori che trasformeranno il contratto da canone libero a canone concordato 
  • locatori che ridurranno il canone concordato già in essere: su questo punto l'assessore Gieri ha affermato che il ribasso dovrà essere consistente, non di poche decine di euro, ma che arrivi almeno al 30% e che l'incentivo sarà maggiore se arriverà al 50%
  • locatori che lavorano nel campo dell'ospitalità extra albierghiera (AirB&B ecc.) e che si renderanno disponibili ad affittare in via transitoria a studenti universitari, lavoratori in mobilità geografica e operatori sanitari (pur mantenendo come attività prevalente quella dell'ospitalità per turismo).

Come richiederli?

Il sindaco e i due assessori hanno affermato che il protocollo è già attivo e a breve sarà possibile richiedere gli incentivi. La modalità di richiesta dovrà partire da una negoziazione privata tra le parti: in altre parole, chi non riesce a pagare l'affitto dovrà rivolgersi al suo proprietario e richiedere di avviare la procedura per la richiesta degli incentivi.

La negoziazione tra le parti sarà supportata sia dai sindacati degli inquilini che dalle associazioni dei piccoli proprietari che "s'impegnano ad assistere e informare i propri associati della necessità di modificare il contratto di locazione e di rinegoziare i contratti a canone concordato delle categorie svantaggiate", si riporta nel protocollo d'intesa.


Informazioni

Consulta il Protocollo d'intesa e il nostro articolo Guida ai contratti d'affitto per ulteriori informazioni e per conoscere i sindacati degli inquilini e le associazioni dei piccoli proprietari coinvolte.