El Ciudadano Ilustre

El Ciudadano Ilustre
di Gaston Duprat e Mariano Cohn - Argentina, Spagna, 118'
con Oscar Martínez, Dady Brieva, Andrea Frigerio, Nora Navas, Gustavo Garzón

La scheda del film

“Nemo propheta in patria”, “nessuno è profeta in patria”: questo è il nocciolo della questione che anima El Ciudadano Illustre dei registi Gaston Duprat e Mariano Cohn, in concorso alla 73sima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Il protagonista, Daniel Mantovani, interpretato dall’argentino Oscar Martínez, è uno scrittore maturo all’apice della sua carriera artistica. Dopo aver ricevuto il Nobel per la letteratura, Daniel si nasconde dai media e dalla notorietà rifugiandosi nell’idea che la celebrazione mondiale della sua bravura in qualche modo abbia decretato la sua fine come artista spontaneo e vero.

Per questo motivo, dopo anni di silenzio creativo, sceglie di accettare un invito dal suo paese di origine, Salas, in Argentina, in cui non torna da più di 30 anni: Daniel abita infatti a Barcellona, in Europa, dove si è trasferito da giovane in cerca di fortuna e dove ha maturato la sua carriera raccontando nei suoi romanzi proprio di quel paesino sperduto, ignorante e brutale che gli aveva dato i natali.

Da qui la trama si evolve in momenti divertenti, comici che ci raccontano però il piccolo paese di Salas, i suoi abitanti chiusi in una dimensione atemporale reazionaria e in qualche modo omertosa e violenta: una condizione che inizialmente diverte noi e Daniel, ma che presto rivela i suoi tratti soffocanti.

El Ciudadano Ilustre racconta la condizione dell’intellettuale: la vanità, il desiderio continuo di nuotare controtendenza, “una battaglia persa in partenza che val la pena di fare, costi quel che costi”. Eppure la pellicola non si esaurisce con il confronto artista/mondo ma ci regala molte più riflessioni sulla sincerità sulla spontaneità e sulla verità.

Non un film di calibro registico notevole, ma piuttosto una storia contemporanea e allo stesso tempo antica che costringe lo spettatore a prendere in definitiva una posizione.

Il cinema argentino l’anno scorso aveva conquistato grazie a Il Clan di Pablo Trapero il Leone d’oro - Premio speciale per la regia raccontandoci il caso Puccio degli anni Settanta: anche in quel caso aveva scoperto un Argentina tradizionalista e cupa, passionevole e passionale.

Applausi scroscianti hanno accompagnato, come allora per Il Clan, anche l’anteprima italiana a Venezia 73 de El Ciudadano Ilustre: chissà se le piccole e grandi debolezze della sperduta Salas hanno destato o solo divertito la coscienza di qualche spettatore.

Per la redazione Claudia Ingrassia

Il trailer del film

https://www.youtube.com/watch?v=yTZPfrAIHAw