Frantz

Frantz
di François Ozon – Francia, Germania, 113’
con Pierre Niney e Paula Beer

La scheda del film

È l’indomani del Primo conflitto mondiale e in un piccolo paesino tedesco troviamo Anna, la giovane protagonista del film Frantz di François Ozon. Anna ha perso nella grande guerra il suo promesso sposo, Frantz appunto, e vive con i genitori di lui dal momento che è rimasta ormai sola. La sua vita sembra destinata alla solitudine fino all’arrivo del giovane francese Adrien che racconta di aver conosciuto il suo defunto fidanzato e che porta un cambiamento radicale nella famiglia di Frantz e nella vita della giovane donna.

Lutto, amore, menzogna, conflitto politico e diffidenza: ci sono tutti gli elementi caratteristici del melodramma nell’ultima pellicola di Ozon presentata alla 73sima edizione della Mostra del Cinema di Venezia e che ha regalato all’attrice protagonista Paula Beer il Premio Marcello Mastroianni come giovane artista emergente.

Ozon sceglie il bianco e nero per la prima volta, abbandonandosi al colore solo per le immagini dedicate ai flashback e ai momenti felici: ci lascia per quasi metà del film nel dubbio su quale sia la verità nascosta dal soldato francese Adrien, interpretato dal giovane ma già famoso attore francese Pierre Niney. Gioca con lo spettatore sul filo dei ricordi e delle allusioni, mentre dall’altro capo viviamo le stesse illusioni vissute da Anna, che cerca nella nuova amicizia con il soldato francese un sollievo al lutto e alla solitudine.

Poesia e arte sono altri due elementi che si aggiungono a questa trama: le poesie di Rilke scambiate dai giovani Frantz e Anna e il dipinto Le Suicidé di Édouard Manet rappresentano due momenti importanti di cambiamento per i protagonisti della storia, portandoli a scelte che muteranno profondamente le loro vite.

Nello sfondo di due paesi, Germania e Francia, ancora profondamente feriti dal conflitto, troviamo l’odio velato e la diffidenza tra due nazioni che hanno perso i loro giovani in guerra e che si accusano di questo reciprocamente. E se da un lato il padre di Frantz ammette la grande colpa della sua generazione per aver inviato i propri figli a morire, dall’altro lato della barricata, la Francia canta rabbiosamente ancora la sua Marsigliese.

È l’amore, ancora una volta, per Ozon, a vincere il dolore e il lutto: è lo sguardo ingenuo e pieno di speranza della giovane Anna che nonostante la vita non le risparmi ancora altre delusioni e amarezze, sceglie la vita e i suoi colori.

Il trailer del film

https://www.youtube.com/watch?v=Y8nIZqh2854