Dopo il successo delle diverse edizioni, l’Istituto Ortopedico Rizzoli torna a ospitare il Gran Teatro Anatomico, con 9 repliche in partenza il 16 ottobre.
“Un viaggio nello spazio e nel tempo: il corpo umano come teatro di storie, potere e meraviglia”, è così che viene descritto lo spettacolo da archiviozeta. Tre racconti storici che portano lo spettatore a viaggiare nell’Olanda del ‘600, nella Vienna del ‘700 e nella Parigi di metà ‘800, alla scoperta di storie anatomiche dove il corpo è al centro del racconto.
L’Istituto Ortopedico Rizzoli riaprirà le sue porte allo spettacolo nelle giornate del 16, 17, 18, 23, 24, 25, 30, 31 ottobre e 1 novembre 2026. Il venerdì e il sabato lo spettacolo si terrà alle ore 21, la domenica alle ore 18.
Il biglietto di ingresso costerà 20€, con possibilità di acquistarlo a un prezzo ridotto di 10€ per under 25 e dipendenti IOR muniti di tesserino. La prevendita per Bologna è esclusivamente online.
Ad accompagnare le repliche ci saranno i tre dialoghi anatomici, tre incontri con esperti per indagare il corpo, i suoi limiti e le sue possibilità.
Si inizia il 15 ottobre con CORPO AGONE, un dialogo su sport, prestazione, i limiti e la cura del corpo, con Luca Vettore, atleta olimpionico e autore radiofonico, e Stefano Zaffagnini, direttore della Clinica ortopedica e traumatologia 2 dell’Istituto Ortopedico Rizzoli e professore ordinario dell’Università di Bologna.
A seguire, il 22 ottobre, si terrà CORPO CONFINE, con Franco Motta, storico dell’età moderna dell’Università di Torino, e Gergely Péterfy, scrittore ungherese, autore del romanzo "Il barbaro impagliato". Il dialogo tratterà di violenza, abuso e razzismo, connettendosi agli spettacoli tramite la figura di Angelo Soliman, protagonista di uno degli episodi di Gran Teatro Anatomico, nonché soggetto del romanzo di Péterfy.
I dialoghi termineranno il 29 ottobre con CORPO ARCHIVIO, un dialogo filosofico con Roberta Agnese, responsabile dello sviluppo della ricerca alla Bibliothèque nationale de France.
Questi dialoghi sono a ingresso gratuito con posti limitati, quindi l’accesso sarà garantito tramite prenotazione via mail scrivendo a prenotazioni@archiviozeta.eu e indicando giorno, nome e cognome e quantità.
