Borse di studio Itaca 2027/2028: fino a 15.000 euro per studiare all’estero

Scadenza bando
10/11/2026

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L’INPS ha pubblicato il bando del Programma Itaca 2027/2028 e mette a disposizione 1.500 borse di studio per frequentare un anno, un semestre o un trimestre di scuola all’estero. Il bando è rivolto agli studenti delle scuole superiori figli o orfani di dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. 
Candidati entro il 10 novembre 2026.

Le borse hanno massimali che vanno da 6.000 a 15.000 euro, a seconda di destinazione e durata del soggiorno. L’importo effettivo dipende dall’ISEE del nucleo familiare.

La borsa di studio contribuisce a coprire, totalmente o parzialmente, il costo di un soggiorno scolastico organizzato come pacchetto completo. Si può partire verso un Paese europeo, Regno Unito compreso, o verso qualsiasi Paese extraeuropeo.

Le borse sono divise in 6 gruppi, secondo la destinazione e la durata del soggiorno, ciascuno con un proprio importo massimo. Complessivamente:

  • 830 borse su 1.500 sono destinate ai soggiorni extraeuropei;
  • 670 borse sono destinate a soggiorni di studio in Europa.

Per anno scolastico si intende il ciclo didattico completo della scuola straniera, che deve durare almeno 9 mesi e chiudersi prima che riparta l’anno scolastico in Italia. Nei Paesi dell’emisfero nord va di solito da agosto o settembre fino a maggio o giugno, in quelli dell’emisfero sud da febbraio o marzo a novembre o dicembre. Il semestre si svolge da agosto o settembre a gennaio o febbraio, oppure da gennaio a giugno.

Il soggiorno va acquistato da un unico fornitore, come un’agenzia o un ente specializzato in mobilità studentesca, che deve garantire l’intero pacchetto: alloggio, eventuali visti, volo con tasse aeroportuali e trasferimento dall’aeroporto, vitto e mensa scolastica, trasporto pubblico per raggiungere la scuola e coperture assicurative (bagagli, responsabilità civile, infortuni, spese mediche, annullamento e rientro anticipato).

Se il soggiorno è proposto o organizzato dalla scuola frequentata dallo studente, i servizi possono arrivare anche da più fornitori, purché insieme formino il pacchetto completo.

Chi può partecipare al Bando Itaca

La borsa va allo studente, ma la domanda la presenta il genitore iscritto alla Gestione unitaria. In caso di decesso del genitore iscritto, o di decadenza dalla responsabilità genitoriale, può farlo l’altro genitore; in alternativa il tutore.

La domanda si presenta online entro le ore 12 del 10 novembre 2026.

Lo studente deve:

  • essere figlio o orfano di un dipendente pubblico iscritto alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali da almeno un anno, oppure di un pensionato pubblico iscritto da almeno un anno senza interruzioni;
  • essere stato promosso nell’anno scolastico 2025/2026;
  • essere iscritto, al momento della domanda e per l’anno 2026/2027, al secondo o al terzo anno di una scuola secondaria di secondo grado;
  • non avere più di un anno di ritardo nel percorso scolastico, contato dalla prima elementare a prescindere dai motivi;
  • non aver ottenuto una borsa Itaca negli anni precedenti.

Sono equiparati ai figli i ragazzi in affidamento preadottivo da oltre un anno, già inseriti nello stato di famiglia, e agli orfani i figli di iscritti riconosciuti permanentemente inabili a qualsiasi attività lavorativa. L’iscrizione del genitore alla Gestione unitaria deve restare attiva per tutta la durata del bando.

Il periodo all’estero non può svolgersi dopo la conclusione del quarto anno. Chi vince Itaca, inoltre, non potrà partecipare ai bandi INPS del 2027 per i soggiorni vacanza-studio Estate INPSieme e per i corsi di lingua all’estero.

Come viene erogata la borsa

Il bando descrive la borsa come una copertura totale o parziale del costo del soggiorno. Il pagamento arriva in più tranche, sull’IBAN di un conto o di una carta prepagata intestata o cointestata al genitore che ha fatto domanda:

  • entro luglio 2027: acconto pari al 50% della borsa.

Anno scolastico intero:

  • entro marzo 2028: 25%, dopo il caricamento dell’attestato di frequenza intermedio (da presentare tra il 7 gennaio e il 20 febbraio 2028); 
  • entro settembre 2028: 25%, dopo il caricamento dell’attestato di fine percorso (da presentare tra il 30 giugno e il 20 agosto 2028).

Semestre e trimestre: saldo del 50% entro marzo 2028 se il soggiorno si chiude entro gennaio o febbraio, entro settembre 2028 se si chiude entro agosto.

Come funziona la graduatoria

L’INPS stila 6 graduatorie, una per ogni combinazione di destinazione e durata, sulla base della media dei voti di giugno 2026, esclusi condotta e religione o attività alternativa.

A parità di media passa avanti l’ISEE più basso e, in caso di ulteriore parità, lo studente più grande d’età. Orfani ed equiparati hanno la precedenza a parità di media, indipendentemente dall’ISEE.

Le graduatorie escono entro il 14 dicembre 2026. Gli studenti in posizione utile, ammessi con riserva, completano la pratica dal 9 al 29 gennaio 2027 nella sezione «Gestione benefici» del Portale prestazioni welfare.

Come presentare la domanda

Prima dell’invio serve la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) per l’ISEE 2026 del nucleo dello studente, ordinario o per minorenni con genitori non coniugati e non conviventi. La DSU deve essere protocollata entro il giorno in cui si invia la domanda, altrimenti non viene considerata per la graduatoria.

La domanda deve essere presentata online sul sito dell’INPS, accedendo all’area riservata con SPID, CIE o CNS. Una volta effettuato l’accesso, occorre:

  • cercare «Portale Prestazioni welfare» e cliccare su «Accedi all’area tematica»;
  • selezionare «Gestione domanda» e poi «Presentazione domanda»;
  • cliccare su «Utilizza il servizio» e, nella pagina successiva, su «Vai alla prestazione» in corrispondenza del Programma ITACA.

In alternativa, è possibile raggiungere il servizio direttamente da questa pagina INPS dedicata al Programma ITACA.

Nel modulo si indicano la destinazione, Europa o extra Europa, e la durata. Si può aggiungere una seconda scelta, ma se lo studente viene assegnato a quella, l’assegnazione è definitiva: chi ha già le idee chiare fa meglio a indicarne una sola. Con più figli candidati serve una domanda per ciascuno.


Per ottenere tutte le informazioni nel dettaglio sulla presentazione della domanda, sulle graduatorie, sugli importi delle borse e sulle condizioni di partecipazione consulta la pagina dedicata o leggi il bando completo.